
Se essere coerenti con ciò che si dice o si fa, visto dall'esterno può sembrare apprezzabile, la visione introspettiva di questo comportamento, rivela al mio ascolto una rigidità non costruttiva.
Mi accorgo che praticando lo Shiatsu, col tempo la mia capacità di ascolto aumenta. Riesco ad ascoltarmi e osservandomi dall'esterno, spesso mi accorgo che la mia mente è arrogante, rigida e coerente. Grazie allo Shen, che potrei definire come coscienza, visto che la parola spirito è per me altisonante e astratta, riesco a ridere dei miei pensieri. Valuto così la loro inconsistenza, la loro volatilità, come l'alcool mi porta alla sbornia, loro, i pensieri mi portano alla mancanza di lucidità. Essi raccolgono la rabbia sepellita nelle mie viscere, fuggita dai verdi prati del mio fegato, e costruiscono torri di babele dove la mia mente non sa ciò che dice il mio cuore e la mia pancia parla in aramaico. Per questo mi vedrete scrivere e dire cose del tutto incoerenti tra loro. Il mio cuore sta facendo spazio in Sè, accoglie lo Shen. Sono un sito in fase di costruzione e, se un giorno inveisco rabbioso contro l'attimo fuggente, il giorno dopo ne apprezzo la manifestazione, sempre libera dal tempo, ma non per questo meno vitale. Lo dico e mi contraddico, emplema del problem solving, imparo a cambiare strada.




